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SESTANTE LAVORO

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SPECIALE LEGGE BIAGI

Politiche del Lavoro - la riforma di Marco Biagi - Decreto Legislativo n. 276/2003
Il nuovo modello di organizzazione del mercato del lavoro e le nuove tipologie contrattuali

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Il nuovo sistema per l'impiego

Il Decreto legislativo 469/97 avvia un radicale processo di riforma dei Servizi per l’impiego e ridisegna le competenze dei soggetti deputati alla gestione di tali servizi.

Le funzioni ed i compiti in materia di mercato del lavoro vengono conferiti alle Regioni ed alle Province al fine di avvicinare ed adeguare sempre più le politiche per l’occupazione alle necessità di ciascuna realtà territoriale, attraverso una integrazione attiva con il sistema scolastico, della formazione professionale e dello sviluppo locale. Al Ministero del Welfare viene riservata la competenza in ordine alla vigilanza in materia di lavoro, alla gestione del Sistema informativo lavoro (SIL) ed al ruolo di indirizzo, di promozione e di coordinamento delle politiche del lavoro.Le rigide e burocratiche regole su cui si basava l’impianto del vecchio collocamento, finalizzate a garantire la parità di accesso dei lavoratori alle occasioni di lavoro, vengono definitivamente mandate in soffitta per essere sostituite da meccanismi di gestione finalizzati a favorire, sempre più e sempre meglio, l’incontro della professionalità del lavoratore con le esigenze produttive delle aziende. La regola della richiesta numerica, introdotta dalla legge 264/49 e confermata dalla legge 300/70, già ridimensionata prima dalla legge 223/91 e poi dalla legge 608/96, viene completamente sostituita dalla facoltà di scelta nominativa, riconosciuta alle aziende, per tutti i lavoratori da assumere. L’avviamento numerico permane solo, con le modalità previste dalla legge 56/87, per le assunzioni presso gli Enti pubblici per le qualifiche che richiedono il solo requisito della scuola dell’obbligo.

I vecchi Uffici di collocamento, deputati a svolgere essenzialmente un ruolo di gestione burocratico-amministrativo, vengono sostituiti dai Centri per l’Impiego con compiti, chiamati a svolgere un ruolo attivo di orientamento e di consulenza per i soggetti che tentano l’inserimento nel mercato del lavoro, nonché di promozione delle politiche attive del lavoro, ossia di interventi finalizzati ad aumentare la nascita di nuove attività produttive.

La necessità di canalizzare i nuovi Centri per l’Impiego su servizi reali finalizzati all’inserimento lavorativo viene rafforzata dall’impostazione del Decreto legislativo 181/2000: l’eliminazione delle liste di collocamento, la nuova definizione dello “stato di disoccupazione”, l’attività di orientamento, la promozione di iniziative di (re)inserimento lavorativo o di formazione/riqualificazione professionale, infatti, rappresentano gli strumenti attraverso i quali i Servizi per l’impiego calibrano una efficace strategia di promozione dell’incontro tra domanda e offerta di lavoro.

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